Progetto di rinascita e di una nuova cultura

La morte di Romeo Prampolini (1974), privo di figli, segnò una lunga cesura nell’attività della libreria. Essa rimase chiusa per vent’anni. Riaperta nel 1994 dall’editore Boemi, nel 2005 è stata rilevata da una società costituita da amici (professionisti, docenti e imprenditori) e avente come finalità quella di salvare e rinnovare il prestigio culturale della Prampolini. A tale società, in seguito a difficoltà di carattere economico, è subentrata nel maggio 2014 la PRAMPOLINI LIBRI s.r.l., anch’essa sostenuta da professionisti di varia estrazione, accomunati però dal desiderio di salvaguardare l’illustre tradizione della LIBRERIA PRAMPOLINI, innestandovi nel contempo moderne dinamiche culturali.

Iscritta nel 2007 nel Registro delle Eredità Immateriali dalla Soprintendenza ai Beni Culturali, attualmente la Libreria Prampolini offre libri antichi e rari, prime edizioni del Novecento italiano, piccola e media editoria selezionata nonché tutte le novità editoriali. Essa si avvale della presenza di esperti bibliografi capaci di offrire un servizio di stima, valutazione e restauro di singoli volumi o di fondi librari, nonché della ricerca di testi di difficile reperibilità. Rientra tra i suoi compiti l’organizzazione di mostre che favoriscano la circolazione di opere (quadri, sculture, fotografie) di artisti nuovi o già noti tra il pubblico cittadino.

Nella sede della Libreria una suggestiva saletta è stata destinata ad incontri culturali, presentazioni di libri, eventi musicali e culturali, o cineforum. Sempre aperti a nuove proposte, gli organizzatori si augurano che la varietà delle iniziative già promosse possa aiutare gli studiosi, i bibliofili e, più in generale, gli “intellettualmente curiosi” attuali a mantenere un saldo filo con la tradizione, guardando anche alle frontiere della cultura moderna.